Vincere più gare possibili per tenere alla larga le sabbie mobili della zona retrocessione. Questo l’obiettivo di un Valencia che deve fare i conti con una classifica inaspettatamente deficitaria, come certificano il 14esimo posto e le appena 5 lunghezze di vantaggio sull’Alaves terzultimo. Per questo alla squadra di mister Javi Gracia serve racimolare punti nelle prossime gare di Liga: primo appuntamento quello di venerdì contro un Villareal con meno preoccupazioni di classifica ma comunque in crisi di risultati, alla luce di un successo in campionato che manca addirittura da metà gennaio. 

Dopo il Villareal, il Valencia affronterà altre due compagini che si ritrovano a ridosso della zona Europa League come Levante e Granada. Un trittico che dirà molto sul futuro dei valenciani, reduci dal pesante 3-0 in casa del Getafe. Una batosta da mettersi alle spalle, subito, magari facendo nuovamente leva sulle doti realizzative del centrocampista Carlos Soler, goleador del Valencia in campionato ma a secco dal 10 gennaio scorso. 

Piccola crisi in ottica gol per Soler, ma comunque il classe ‘97 ha fatto meglio di qualsiasi attaccante in squadra. Sono cinque le reti in questa Liga per l’uruguaiano Maximiliano Gomez (lontano il record di 17 segnature con il Celta Vigo, stagione 2017-18); stessi numeri per il giovane Manu Vallejo, che deve guardarsi dalla concorrenza del francese Kevin Gameiro e dell’italiano Patrick Cutrone. 

Proprio in ottica panchina, a dimostrazione della bontà della rosa del Valencia, aspettano la loro occasione elementi del calibro di Christian Oliva (ex Cagliari), Gonçalo Guedes e il diciottenne Yunus Musah, altro elemento di spicco della nouvelle vague di talenti nati e cresciuti negli Stati Uniti.