Una tappa, la ventesima di questa edizione, che potrebbe decidere una volta per tutte il padrone del 104esimo Giro d’Italia. Oggi, ora di inizio alle 12:20, i decisivi 164 Km di montagna con partenza da Verbania e arrivo ad Alpe Motta. Una frazione importantissima, alla vigilia della cronometro conclusiva in programma domani a Milano e all’indomani dell’exploit di Simon Yates, vincitore della tappa n.19 ad Abbiategrasso e capace di sgranocchiare altri 28 secondi alla maglia rosa Egan Bernal.

Come quella andata in scena ieri, la tappa odierna appare decisamente ostica dalla seconda metà in poi con i suoi tre Gran Premi della Montagna. Dopo i primi 80 chilometri completamente pianeggianti, intorno alle 14:30 le cose inizieranno a farsi (decisamente) serie con il primo gpm al Passo san Bernardino. Parliamo di una salita molto lunga (quasi 25 Km) con pendenze massime che toccheranno il 12%. Dopo una discesa di circa 20 chilometri, ecco il Passo dello Spluga, secondo Gran Premio della Montagna con pendenze in media del 7%. Dopo un’altra ventina di chilometri in discesa, arrivo in salita verso Alpe Motta con la pendenza media più alta di giornata, che si avvicinerà all’8%.

In ottica singoli, i riflettori sono ovviamente puntati su Bernal e Yates, rispettivamente primi e terzi nella classifica generale, mentre Damiano Caruso tenterà ancora di difendere il secondo posto in graduatoria con una strategia attendista. Per quanto riguarda gli outsider, non sono da escludere colpi di coda di big del calibro di Vincenzo Nibali e di altri scalatori come Bennett, Fortunato e Nieve.