La decisione della Suzuki di ritirarsi dalla MotoGP a fine stagione ha colto tutti di sorpresa, a cominciare dai suoi piloti. Un fulmine a ciel sereno, l’annuncio della scuderia di Hamamatsu, soprattutto perché la versione 2022 della moto iscritta al motomondiale sembra essere tra le migliori di sempre. “Anche per questo dobbiamo chiudere bene” rilancia Joan Mir, 24enne pilota spagnolo della Suzuki. Lui come il compagno di scuderia vivono una situazione paradossale. Nonostante siano tra i migliori piloti della motogp, rischiano seriamente di restare fuori dai giochi. 

Per Mir c’è stato un sondaggio serio da parte della Honda, che lo vorrebbe come secondo di Marc Marquez. “Chiunque avrebbe un po’ di soggezione ad entrare nella scuderia di un otto volte campione del mondo” il commento del pilota spagnolo, che tuttavia sarebbe entusiasta di entrare nel team Honda. “Non ho fretta – ha aggiunto – ma ovviamente vorrei qualche sicurezza in vista della prossima stagione”. Quel che è certo è che non cambierà la motivazione. Per me l’obiettivo è far bene con la Suzuki”. 

La moto go è attesa questo week end in Francia, sul circuito di Le Mans. “La Suzuki è uno dei migliori team del paddock, la loro decisione è difficile da comprendere. Quel che è certo, è che da qui alla fine daremo il massimo perché qui ci sono persone che hanno contribuito con il loro lavoro a renderci campioni del mondo nel 2020 e meritano rispetto”.