Iga Swiatek contro Ons Jabeur: è questa la finale del torneo di singolare femminile agli Internazionali d’Italia. Un ultimo atto, quello sulla terra rossa di Roma, che pone di fronte le giocatrici più in forma del circuito. Da una parte la polacca, numero uno della classifica WTA, imbattuta da febbraio; dall’altra la tunisina, reduce dalla vittoria a Madrid e protagonista del picco più alto della carriera. 

Swiatek e Jabeur si sono affrontate in carriera già tre volte, ma al contrario di quanto potrebbe suggerire il ranking è l’attuale numero sette della classifica mondiale ad essere in vantaggio nel bilancio delle sfide per 2 a 1. L’ultimo precedente risale alla scorsa estate, quando sul cemento americano di Cincinnati fu l’araba ad imporsi con un duplice 6-3. La vera incognita è rappresentata dal fatto che le due tenniste non si sono mai affrontare sul lento, superficie che vede entrambe esprimere probabilmente il meglio del proprio repertorio. 

Se sia Swiatek che Jabeur arrivano in finale in grande fiducia, non si può dire che il percorso al Foro Italico sia stato uguale in quanto a dispendio energetico. La giovane giocatrice europea non ha infatti lasciato per strada neanche un set nei turni precedenti, trasformando la semifinale contro la potente (ma fallosa) bielorussa Sabalenka in una passeggiata di salute. Diverso il discorso per l’africana: risollevatasi miracolosamente ai quarti contro Sakkari da una situazione di svantaggio di un set e di un doppio break nel secondo parziale, contro Kasatkina in semifinale c’è voluto un terzo set vinto al fotofinish per spuntarla. Le fatiche di queste prove rappresenteranno un fattore nella finalissima contro Swiatek?