Più che un ripiego, una opportunità. Iniziata come un fastidio nei turni preliminari, l’Europa League si è trasformata per il Tottenham di Mourinho nella chiave di accesso alla prossima Champions League. Con la lotta per il quarto posto che in Premier League è entrata nel vivo ma che coinvolge almeno cinque squadre, José Mourinho vede nella coppa lo strumento per ritornare a vincere un trofeo – l’ultimo alzato in casa Spurs è la League Cup, nel 2008 – ed assicurarsi un posto nell’Europa dei grandi per la prossima stagione. 

Si parte dal 2-0 dell’andata conquistato dal Tottenham grazie alla doppietta del solito Harry Kane. Il centravanti della nazionale inglese anche in questa stagione ha numeri da record. 26 gol in 38 gare disputate tra tutte le competizioni ne fanno di diritto il perno intorno al quale Mourinho costruisce il resto della formazione. 

La Dinamo Zagabria continua a dominare il campionato croato ma è reduce da una settimana tribolata, caratterizzata dalle dimissioni di Zoran Mamic. Al suo posto sulla panchina siederà il suo secondo, Damir Krznar, alla sua prima assoluta da primo allenatore di una squadra professionistica. Problemi in difesa per la Dinamo Zagabria. Nella gara contro il Tottenham, dovrà fare a meno del difensore iraniano Moharrani, uscito malconcio dalla gara vinta 5-0 contro il Varazdin. Mancheranno anche il 19enne Gvardiol, in prestito dal Lipsia, e il centrale montenegrino Milic. 

Mourinho non ha convocato Son, uscito per un problema al ginocchio nel derby contro l’Arsenal. Il centrocampista sudcoreano farà compagni all’altro infortunato in casa Spurs, Lo Celso. Kean potrebbe tirare il fiato, anche perché in panchina c’è Vinicius che scalcia per giocare con maggiore continuità. Non prenderà parte alla gara il centrocampista Hojbjerg.