Il Giro del Delfinato è giunto alla settima tappa: la Saint Martin-le-Vinoux – La Plagne di 171,5 km. Ieri è stato l’eterno “don” Alejandro Valverde a mettere il suo sigillo su un arrivo perfetto per le sue caratteristiche di scattista. Oggi l’ascesa finale, che con ogni probabilità deciderà la tappa, è invece più lunga e adatta agli scalatori puri. 

Dopo una prima parte di percorso pressoché interamente piatta, nella tappa odierna il gruppo affronterà negli ultimi 100 km un continuo saliscendi comprendente anche due salite hors categorie. La prima è il Col du Pré (12,6 km al 7,7%), che verrà scollinato quando mancheranno ancora 60,9 km all’arrivo; l’altra è la Montée de la Plagne (17,1 km al 7,5%), in cima alla quale sarà posto lo striscione del traguardo e che promette di scombussolare la classifica generale in vista della tappa regina di domenica.  

Alla partenza di questa penultima tappa del Giro del Delfinato la maglia gialla di leader è sulle spalle di Alexey Lutsenko. Il kazako, dopo aver vinto la crono della quarta tappa, è stato bravo a reggere il ritmo dei più forti sulle prime ascese. Oggi dovrà misurarsi su salite con pendenze da Grandi Giri, difendendosi dagli assalti al simbolo del primato che certamente non mancheranno. Il secondo della generale è il suo compagno di squadra della Astana, Ion Izagirre, distanziato di 8 secondi, mentre terzo a 12” è l’olandese Kelderman della Bora. Tra i più pimpanti in queste prime tappe è apparso anche Geraint Thomas: il capitano della Ineos è quinto a 13 secondi come il belga Van Wilder, fin qui miglior giovane. Ancora pienamente in corsa Porte, Kruijswijk e Miguel Angel Lopez; un po’ più staccati Geoghegan Hart e Gaudu. Primo degli italiani Fabio Aru, 24esimo, ma apparso in ripresa.