Vietato giocare col fuoco, vietato gestire il risultato dell’andata. Questo il mantra nella testa dei giocatori del Milan in vista della sfida di questa sera contro il Manchester United di Bruno Fernandes. I rossoneri, forti dell’1-1 conseguito in terra inglese, puntano con decisione ai quarti di finale di Europa League, per tornare tra le migliori otto di una competizione europea dopo i quarti di Champions della stagione 2011-12. I Red Devils, dal canto loro, sono più abituati a vincere nelle competizioni continentali degli ultimi anni, come testimonia il successo in Europa League di quattro anni fa.

Il Milan arriva al match di San Siro dopo una serie di risultati altalenanti in campionato: a dimostrarlo la recente sconfitta interna con il Napoli e la conseguente fuga dei cugini dell’Inter. I rossoneri sono dunque in cerca del riscatto e per la sfida di questa sera possono fare affidamento nuovamente su Zlatan Ibrahimovic, ma deve fare i conti con gli acciacchi di Leao, Rebic e Calabria. Mister Pioli dovrebbe dare ancora fiducia al trequartista Calhanoglu, mentre tra centrocampo e difesa confermatissimi il faro Franck Kessiè e il danese Kjaer, autore del gol del pareggio all’andata. Pronti a entrare dalla panchina il norvegese Hauge e Brahim Diaz, migliori marcatori dei rossoneri in coppa con tre gol a testa.

Momento decisamente migliore per il Manchester United, e non solo in ottica risultati (è secondo in Premier e non perde da quasi due mesi). Il tecnico Solskjaer può fare affidamento nuovamente su Pogba, Van Debeek e Rashford. Proprio quest’ultimo dovrebbe essere impiegato dal primo minuto al centro dell’attacco, alla luce delle assenze di Martial e Cavani. Grande assente della linea mediana è invece lo spagnolo Mata, ormai lungodegente: probabile fiducia a Shaw e McTominay, con Bruno Fernandes ad agire tra le linee.