Non c’è ancora l’ufficialità
ma con ogni probabilità Lazio-Torino sarà un altro caso Juventus-Napoli. Così
come accadde tra i bianconeri e gli azzurri, anche questa sera una squadra
scenderà in campo (Lazio) e l’altra non si presenterà (Torino). Troppi i
contagi in casa granata – 10, di cui 8 calciatori – per avere il via libera
dall’ASL di Torino, che ha messo in quarantena domiciliare il gruppo guidato da
Nicola fino alle 24 di oggi.

È la seconda volta in
Italia che si verificherebbe questa situazione. Successe già ad ottobre quando fatti
e circostanze ricalcarono quasi fedelmente quanto sta accadendo oggi con Lazio
e Torino. All’epoca non ci fu un focolaio in casa Napoli, che però giocò
qualche ora prima contro un Genoa che poi sarebbe stato decimato dai contagi. L’ASL
di Napoli obbligò quindi i partenopei a restare in città senza dar loro la
possibilità di partire alla volta di Torino, nonostante fossero solo due (Elmas
e Zielinski) gli uomini contagiati. La Lega non decise di rinviare la partita e
così la Juve si presentò regolarmente allo stadio, vincendo in un primo momento
la gara a tavolino per 3-0, prima che il Coni stabilisse di dover disputare la
gara e togliesse il punto di penalità inflitto al Napoli.

Con ogni probabilità la
stessa sorte capiterà al Torino che, senza l’avallo al rinvio del match da
parte della Lega Calcio, subirà la sconfitta a tavolino, salvo poi attendere il
giudizio degli organi federali per vedersi riconosciuto il diritto di disputare
regolamento la gara nelle prossime settimane.