Il dominio della Roma contro lo Shakthar Donetsk nella gara d’andata disputata all’Olimpico è andato bel oltre il 3-0 inflitto dai capitolini alla ex squadra di Paulo Fonseca. La prestazione dei giallorossi è stata di altissimo profilo sia sul piano del gioco che dell’intensità e non è un caso se, alla ripresa del campionato, la Roma ha poi perso contro il Parma. 

Il campionato però al momento può attendere. La sensazione che la Roma voglia provare ad arrivare in fondo alla Europa League e provare a vincere un trofeo europeo a 50 anni dalla vittoria della Coppa delle Fiere. Anche per questa ragione, nella gara in programma in Ucraina Fonseca ridurrà al minimo il turnover e manderà in campo la migliore formazione possibile. 

Luis Castro sembra aver ritrovato la forma ottimale dei suoi attaccanti, che nell’ultima gara di campioanto hanno vinto 4-0 contro il Desna Chernhiv. Era da sei turni che la squadra campione di Ucraina non riusciva a segnare più di un gol. Un evento rarissimo per una batteria di attaccanti che ha realizzato 36 gol in 17 gare di campionato. Con la necessità di rimontare 3 gol, Castro manderà in campo tutto quello che ha, schierando la squadra con il 4-1-4-1. Marlos, Patric, Solomon e Teta saranno i trequartisti alle spalle della punta Junior Moraes. Assenti invece Malyshev e Stepanenko. 

L’atteggiamento spregiudicato degli ucraini aprirà gli spazi al contropiede della Roma. Consapevole di ciò, Fonseca manderà in campo El Shaarawy, che all’andata ha segnato il suo primo gol con la maglia della Roma dopo il rientro dalla Cina, e Pedro. La punta sarà Mayoral, altrettanto abile a sfruttare gli spazi aperti.