Egan Bernal è il re del Giro d’Italia. Il ciclista colombiano conserva la maglia rosa anche al termine della crono individuale di Milano, che ha chiuso ieri la 104esima edizione della manifestazione. Onore al merito ad uno scatenato Damiano Caruso che, dopo avere vinto la penultima tappa, ha recuperato altri trenta punti sul primo posto, conservando così la prestigiosa seconda piazza a un minuto a mezzo da Bernal. Terza posizione nella graduatoria finale per l’inglese Simon Yates, che ha conosciuto una piccola flessione nelle tappe conclusive del giro. Oltre a Caruso, nessun altro italiano nella top 10: per trovare un altro azzurro dobbiamo scorrere fino al 15esimo posto di Formolo, seguito a ruota da Fortunato (storica prima vittoria tra i Pro al Monte Zoncolan), Ulissi e da un deludente Vincenzo Nibali.

Chiuso il Giro d’Italia con la prestigiosa maglia rosa (per lui anche la maglia bianca come miglior giovane e due vittorie di tappa), Egan Bernal non sarà di scena al Tour di France, in programma dal prossimo 26 giugno. Niente paura, però, per il team INEOS Grenadiers che in vista della manifestazione transalpina potrà fare affidamento su tre veri fuoriclasse. In gara ci saranno l’inglese Geraint Thomas (che al Tour ha già vinto nel 2018) e i trionfatori del Giro 2019 e 2020 Richard Carapaz e l’altro britannico Tao Geoghegan Hart.

Nel frattempo, altri protagonisti del prossimo Tour de France stanno completando il rodaggio al Giro del Delfinato, sempre in Francia, iniziato ieri con vittoria del velocista Van Moer. Nelle otto tappe del Criterium impegnati Froome, Aru e Quintana. Con loro anche i già citati Georghegan Hart e Thomas.