Jannik Sinner scenderà oggi in campo alle 19:00 sul Grandstand di Miami per giocarsi l’accesso alla finale del Masters americano. L’azzurro se la vedrà con Roberto Bautista Agut, battuto solo qualche settimana fa a Dubai per 7-5 al terzo set. Si tratta di un incontro fra due generazioni differenti, dal momento che lo spagnolo spegnerà fra pochi giorni le 33 candeline, mentre Sinner ha appena 19 anni. Si tratta anche di due tipi di tennis piuttosto differenti tra loro, con l’italiano che ama spingere e comandare gli scambi, mentre l’iberico è molto più propenso al palleggio, riuscendo a limitare al minimo gli errori gratuiti. La chiave della gara di oggi è probabilmente racchiusa nella capacità di Sinner di essere il meno falloso possibile con i tanti vincenti che sarà costretto a tirare. Dovesse riuscirci, allora l’Italia potrebbe rivedere un italiano in una finale di un Masters 1000 a distanza di due anni dall’impresa di Fabio Fognini, che a Montecarlo portò via anche il trofeo.

Ieri intanto si sono giocati gli altri due quarti di finale in tabellone. Rublev partiva nettamente favorito contro il giovane emergente Sebastian Korda, figlio d’arte dell’indimenticabile Petr. Il russo è riuscito a vincere in due set, ma ha dovuto faticare non poco, complice forse qualche atteggiamento troppo sufficiente che non gli ha consentito di chiudere entrambi i set sul 5-3 e servizio. Il punteggio finale è stato 7-5 7-6.

Rublev sfiderà in semifinale Hurkacz che a sorpresa ha eliminato il sempre troppo fumantino Tsitsipas. Il greco ha sprecato un bel vantaggio, essendo in vantaggio si un set e anche di un break nella seconda frazione. Il polacco è però riuscito a rimontare fino a chiudere 6-3 6-4 i restanti set.