È di Lorenzo Sonego l’ATP 250 di Cagliari. Il torinese ha coronato una settimana fantastica e molto logorante dal punto di vista fisico e mentale battendo in finale Laslo Djere per 2-6 7-6 6-4 dopo tre ore di battaglia. È stata una vittoria che ha condensato tutte le qualità del tennista azzurro: classe, atletismo e soprattutto la voglia di non mollare. La tenacia è il vero marchio di fabbrica di Sonego, che conquista il torneo di Cagliari dopo un lungo periodo in cui non era riuscito a combinare un granché, ma dando seguito agli ultimi risultati incoraggianti che annunciavano il risbocciare di un talento che non l’Italia del tennis non poteva permettersi di perdere. È stato anche il modo per rispondere a Sinner e Musetti che in queste settimane si sono presi le copertine e i titoloni dei giornali con le loro grandi vittorie. Ma nel lotto dei campionati presenti e futuri del circuito c’è anche Sonego, che a 25 anni ha tutto il diritto di inseguire una migliore posizione in classifica, sognando magari le Finals nella sua città.

Per Sonego è il secondo trofeo in bacheca dopo quello di Antalya vinto sull’erba. Già questo dato dovrebbe far capire quanto il tennista piemontese sia in grado di adattarsi su più superfici, cosa non del tutto scontata. La vittoria di Sonego contro Djere è stata un continuo crescendo, con l’italiano messo all’angolo nel primo set e che invece ha poi saputo trovare l’antidoto al rovescio del serbo. I primi segnali di risveglio sono arrivati a inizio secondo set con il break assestato a Djere, che poi ha controbreakato un paio di game dopo fino all’epilogo al tie-break, conquistato dall’italiano per 7-5.

Il momento cruciale del match è arrivato sul 2-2 del terzo set quando Sonego ha sfruttato la seconda palla break a disposizione e ha poi annullato nel gioco successivo una pericolosa palla break al croato. Da lì in poi il torinese non s’è più voltato indietro, portando a compimento un match fantastico.